L’esperienza di una nostra studentessa raccontata dalla mamma

È sempre bello ricevere commenti positivi sulla nostra scuola, non solo da parte dei nostri studenti, ma anche dai loro genitori.  

Come la mamma di Shiri, che ci ha raccontato la storia di sua figlia e di come la sua esperienza assolutamente positiva nel nostro istituto abbia aiutato Shiri ad appassionarsi di nuovo alla scuola e allo studio.

Come avete scelto l’Istituto Paritario Leonardi? 

Shiri aveva già cambiato diverse scuole dove non si era trovata bene: non riceveva la giusta attenzione da parte dei professori che le offrivano ben pochi stimoli per interessarsi alle materie scolastiche, stimoli di cui ogni ragazzo avrebbe bisogno.

Shiri infatti notava che alcuni professori trattavano alcune materie con disinteresse e questo disinteresse non faceva altro che allontanarla dallo studio, in mancanza di un coinvolgimento da parte degli stessi docenti. 

Dovrebbero essere la scuola e i professori a spronare gli studenti a studiare, soprattutto in alcuni casi, appassionandoli alle materie oggetto di studio.
Per questo abbiamo cercato una scuola che fosse particolarmente attenta ai suoi bisogni e alle sue necessità, per farle riacquistare interesse nello studio.

Abbiamo deciso di non iscrivere Shiri alla scuola pubblica perché, pur avendo molti meriti, spesso i ragazzi non ricevono le giuste e mirate attenzioni, soprattutto nei casi più particolari. Secondo noi aveva bisogno di qualcosa di speciale e quindi ci hanno segnalato la vostra scuola. 

E perché rivolgersi proprio all’Istituto Paritario Leonardi?

Conoscevo già Nicoletta, la direttrice, grazie all’attività di volontariato che svolgiamo insieme. Mi sono fidata del suo consiglio di iscrivere Shiri in una scuola nella quale venisse tenuto conto dei suoi bisogni e delle sue peculiarità.

Avendo la possibilità di scegliere, siamo stati contenti (noi genitori e Shiri) di trovare un posto dove i professori fossero pronti a tirare fuori le qualità nascoste di ogni ragazzo, soprattutto in un’età difficile come l’adolescenza.

Shiri è stata infatti lasciata libera di essere se stessa e di confrontarsi con gli altri, aprendosi al dialogo con i docenti motivati e interessati che hanno saputo sostenerla sia dal punto di vista scolastico che umano e affettivo. 

Il suo percorso è stato disegnato a partire dalle sue capacità e dai suoi talenti che la rendono unica rispetto agli altri. Ha trovato professori attenti e motivati che si sono impegnati continuamente a migliorare i suoi punti deboli e a valorizzare quelli forti, senza mai imporre un unico modello da seguire, ma lasciandola libera di esprimersi, che era la cosa sicuramente più importante.

Che indirizzo ha seguito Shiri presso la nostra scuola e cosa ha scelto di fare dopo aver preso il diploma? 

Shiri ha frequentato l’IPSSAS (indirizzo sanitario), che le ha dato una preparazione valida e che l’ha fatta appassionare a molte materie. 

Ha infatti deciso di proseguire i suoi studi iscrivendosi a Psicologia all’Università, dopo essersi diplomata con buoni voti. 

Prima di iscriversi nella vostra scuola, Shiri non pensava minimamente di studiare all’Università. Dopo l’esperienza con l’Istituto Paritario Leonardi ha cambiato idea, perché ha trovato la motivazione giusta e il giusto supporto, anche nei momenti più difficili. 

Shiri ha inseguito anche un’altra passione, quella dell’attrice: ha infatti partecipato con una piccola parte ad un film di un regista famoso realizzando uno dei suoi sogni, recitare.

L’importanza di spingere i ragazzi a inseguire i propri sogni è proprio una delle nostre priorità. Voi genitori, invece, come vi siete trovati con la nostra scuola?

Spesso i genitori devono “lottare” contro la scuola, che magari non comprende alcune problematiche o necessità particolari di uno studente e di noi genitori. 

In questo caso invece ho sentito di aver trovato degli alleati che, insieme a me, volevano tirare fuori il meglio da mia figlia. 

Come sono riusciti i professori ad aiutare Shiri anche nei momenti più negativi, ad esempio dopo delle insufficienze?

Shiri molte volte era demotivata dopo aver preso un’insufficienza, ma nella vostra scuola la responsabilità è assolutamente condivisa.
Il professore è infatti corresponsabile dei risultati dell’alunno perché le insufficienze non sono mai viste come una sconfitta.
Dopo un brutto voto, si poteva recuperare con il giusto supporto o attenzione in più, che Shiri ha infatti ricevuto e che l’hanno motivata. 

Uno dei principali motivi per cui Shiri ha trovato la scuola giusta per lei è proprio perché i professori erano preparati nel trovare la chiave adatta per comprendere e incoraggiare lei e i suoi compagni, stimolando i suoi interessi e spronandola a fare sempre meglio. 

Ho inoltre saputo che, anche quest’anno, nel periodo di didattica a distanza, i ragazzi sono stati trattati con lo stesso atteggiamento di vicinanza, cura e ascolto di sempre. 

Questo è sicuramente merito dalla giovane età dei professori e della loro abilità a mantenere l’entusiasmo di insegnare e di vedere i risultati dei loro studenti, a cui tengono molto.

Grazie alla mamma di Shiri per questa testimonianza. Grazie a Shiri per il suo percorso fatto insieme a noi, per il suo coraggio, la sua grinta e la sua unicità!

Se anche tu vuoi cambiare scuola e trovare l’ambiente giusto per te, iscriviti all’Istituto Paritario Leonardi e inizia una nuova avventura insieme a noi!