Bullismo a scuola: come prevenire e curare

Il bullismo è purtroppo una piaga molto diffusa all’interno della scuola. Molti adolescenti ne sono vittime e, molto spesso, si trovano completamente soli davanti alle violenze che subiscono.

Che cos’è il bullismo a scuola

Il bullismo è un comportamento dannoso, perpetrato nel tempo, da cui la vittima fatica a difendersi. Questo fenomeno si costituisce di tanti incidenti, più o meno grandi e gravi, ma frequenti, che sono volti a svalutare la persona e a farla sentire schiacciata.

Il bersaglio è colui che viene individuato come più debole e spesso viene malmenato, insultato od escluso. La vittima di bullismo è, spesso, molto sensibile, emotiva e ansiosa. Quando viene attaccata tende a chiudersi in se stessa e a piangere. La vittima ha bisogno di avere intorno una rete di persone che la sostengano, primi tra tutti i genitori e la famiglia, i docenti, il personale della scuola e gli amici. Un adolescente che frequenta la scuola secondaria di secondo grado, non ha gli strumenti per difendersi da solo.

Chi subisce bullismo spesso si sente isolato e non sa come reagire, modifica le sue abitudini e cambia comportamento. Non è facile per una famiglia intervenire e molte scuole ancora non ha gli strumenti o la formazione per poter risolvere la situazione.

Bullismo in una scuola di Perugia

Anche recentemente nella nostra città, ci sono stati episodi che sono finiti sui quotidiani locali, in cui è chiaro quanto questo tipo di fenomeni siano delicati da gestire e quanto le istituzioni siano ancora inefficaci, dal momento che non hanno ancora messo in atto nessuna strategia. Il vice sindaco di Perugia ha dichiarato che ci vogliono famiglia, coccole e regole. Siamo completamente d’accordo, perché questa è la strategia che efficacemente adottiamo contro il bullismo nella nostra scuola. Ci sono regole che vanno rispettate, ma il clima di apertura e dialogo che costruiamo con i ragazzi e le loro famiglie, crea un senso di inclusività e serenità. Tutti i nostri studenti affermano sempre che la nostra scuola è come una famiglia.

Cosa fare se si subisce bullismo a scuola?

Quando un adolescente subisce bullismo, una delle misure che la famiglia può considerare, è quella di fargli cambiare istituto.

Noi dell’Istituto Paritario Leonardi formiamo il nostro corpo docente in modo tale che sia preparato ad intervenire e risolvere i conflitti che possono nascere tra gli alunni. Basiamo il nostro operato su un dialogo aperto tra famiglia- studente- insegnante. Inoltre, abbiamo volutamente deciso di avere classi con pochi studenti, così da favorire maggiormente un’atmosfera accogliente e rassicurante e soprattutto più adatta a far nascere un dialogo costruttivo tra gli alunni. Il nostro corpo docente lavora per far crescere l’armonia tra i ragazzi, sia della stessa classe che di classi diversi, partendo dal valorizzare ognuno di loro. I nostri studenti sono il centro del nostro sistema educativo, per questo per noi è da sempre fondamentale che il bullismo non entri nel nostro istituto.

Il nostro metodo educativo non si basa solo sulla trasmissione di conoscenza, ma su un profondo cambiamento del ragazzo, attraverso lo sviluppo delle sue potenzialità.  I ragazzi sono incoraggiati a creare un dialogo diretto con Nicoletta Utzeri, la responsabile dell’Istituto Paritario Leonardi.

Le vittime di bullismo tendono ad isolarsi, a diventare più introversi ed ansiosi, alcuni, data la frustrazione di non riuscire a difendersi, diventano nervosi e frustrati. Se avete notato dei cambiamenti nel comportamento dei vostri figli, forse potrebbero star subendo bullismo a scuola.

Noi dell’Istituto Paritario Leonardi vi invitiamo caldamente a prenotare un appuntamento con la responsabile dell’istituto, Nicoletta Utzeri, così da poter conoscere da vicino una realtà diversa da quella tradizionale.