L’importanza dell’educazione civica per la nuova maturità 2019

Come abbiamo visto, l’esame di maturità del 2019 riserverà molte novità rispetto alle modalità attuate fino a ora. In questi anni il dibattito ha interessato anche il ritorno dell’educazione civica come vera e propria materia oggetto di insegnamento, destinataria anche di una proposta di Legge di iniziativa popolare.
Negli ultimi anni si sono avvicendati numerosi casi di violenza e bullismo fuori e dentro gli ambienti scolastici, tanto che il Miur ha deciso di rivolgere l’attenzione dei giovani verso la sensibilizzazione sui temi civici come l’importanza dell’osservare la Legge, il senso di appartenenza alla società, il rispetto delle persone, il rilevo della responsabilità sociale e della solidarietà.

Le novità dell’esame di Stato 2019

Il nuovo esame di Stato a partire da giugno 2019 contemplerà all’orale domande inerenti le conoscenze dello studente riguardo Cittadinanza e Costituzione. Questa modifica era prevista già dal decreto legge numero 62 dell’aprile del 2017 che espressamente prevede la materia a partire dall’esame di Stato 2019.

Dal prossimo anno, l’esame di maturità vedrà:

  • la scomparsa della tesina
  • l’introduzione di Cittadinanza e Costituzione come materia di domande agli orali
  • una relazione sull’alternanza scuola-lavoro
  • la revisione del tema di italiano
  • l’analisi del testo per verificare le competenze sui contenuti, la capacità di unire gli argomenti evidenziando il proprio senso critico
  • la scomparsa della terza prova scritta e la permanenza soltanto delle prime due
  • la possibilità di presentare l’esperienza di alternanza scuola lavoro

Durante l’orale, infatti, i membri della Commissione potranno rivolgere agli esaminandi domande riguardo la Cittadinanza e la Costituzione, come previsto dall’art.17 della riforma della maturità 2019.
Gli studenti a partire dall’esame di Stato 2019 dovranno interessarsi quindi anche ai temi di Costituzione, Cittadinanza e legalità, anche se soltanto da dicembre 2019 sapremo concretamente da MIUR in che cosa consistono questi argomenti di interrogazione.

In che cosa consiste l’educazione civica nell’esame di maturità 2019

Anche se apparentemente l’educazione civica dovrebbe costituire un argomento molto semplice da sviscerare, in realtà ciò da adito a molti dubbi, poiché in genere non ha mai visto uno spazio ben definito all’interno dell’insegnamento scolastico. Sono circa 10 anni che la materia dovrebbe essere espressamente insegnata, ma fino ad ora ha trovato poco spazio tra i banchi di scuola (e perlopiù grazie alla dedizione dei docenti che sono riusciti a collocarla qua e là all’interno del programma), ma adesso, con i decreti attuativi della Riforma Buona Scuola, i nodi verranno al pettine.

C’è anche da capire, concretamente, in che cosa consisteranno queste domande, siccome la materia educazione civica non è stata concretamente insegnata fino ad ora. Già nel 2008 avremmo dovuto vedere questo importante contenuto in tema di crescita e di presa di coscienza del ruolo sociale dell’individuo introdotto nell’insegnamento, ma solo oggi se ne comincia a parlare in termini pratici.

L’educazione civica ha visto spazio a lei dedicato solamente nel programma dei professori di Storia, Italiano, Diritto, Filosofia a seconda degli istituti, nella prova di maturità 2019 dovrebbe essere oggetto di domande non durante il corso degli anni scolastici come avviene per le materie attinenti alla formazione civica, bensì soltanto in sede di discussione orale durante l’esame per il diploma.

Probabilmente vi saranno in ogni caso richiami alla Carta Costituzionale e agli articoli attinenti l’organizzazione della Stato, così come domande sull’attuale società, la politica, il funzionamento dell’Unione Europea e sulle sue caratteristiche. Potranno avere importanza anche temi legati alla lotta al bullismo e cyberbullismo, l’educazione ambientale, il rispetto della Legge e i rapporti sociali.

A gennaio ne sapremo un po’ di più a riguardo. Ad esempio, ancora non si sa niente in merito agli insegnanti da assegnare alla formazione degli studenti sulla nuova materia: non si capisce se si tratterà di nuovi docenti appositamente designati oppure di preesistenti riassegnati alla materia civica.

Il Miur ha predisposto quindi la dotazione per gli istituti superiori di vari tipi di materiali e occasioni di studio inclusi:

  • lezioni sulla legalità e sul contenuto della Costituzione
  • progetti didattici
  • concorsi
  • lezioni ed eventi di formazione
  • incontri formativi

Ovviamente però ciò dipenderà dalle risorse assegnate nel concreto agli istituti, aspetto che si rivelerà fondamentale per valutare in che misura queste disposizioni verranno messe in atto.

E tu, che cosa ne pensi di queste novità in merito all’introduzione dell’educazione civica per la nuova maturità? Quali cambiamenti comporterà all’atto pratico? Parliamone sulle nostre pagine social!