Legalità e Memoria: gli studenti dell’Istituto Paritario Leonardi partecipano al XXXI Premio Internazionale Rosario Livatino / Antonio Saetta / Gaetano Costa

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Si è rinnovato a Perugia il solenne appuntamento con il XXXI Premio Internazionale Rosario Livatino / Antonio Saetta / Gaetano Costa, l’evento nato per onorare la memoria dei magistrati simbolo della lotta alla criminalità organizzata e diffondere la cultura della giustizia tra le nuove generazioni.

L’edizione di quest’anno ha posto al centro i giovani, trasformando la cerimonia in un importante momento di confronto tra istituzioni, testimoni della lotta alle mafie e mondo della scuola.

Il ruolo della scuola e delle istituzioni

Ad aprire la giornata sono stati i saluti istituzionali, a partire da quelli del Prefetto di Perugia, Francesco Zito, che ha sottolineato l’importanza del percorso di crescita dei ragazzi all’interno di una cornice di valori condivisi, ricordando come la cultura della legalità si costruisca giorno dopo giorno.

Un messaggio condiviso anche da Elena Rampa, in rappresentanza del Comune di Perugia, che ha evidenziato il valore della presenza delle scuole all’evento. Tra le delegazioni studentesche presenti, hanno partecipato con grande attenzione anche le classi quarte del nostro istituto, offrendo un esempio concreto di partecipazione civica e consapevolezza.

“La partecipazione attiva degli istituti scolastici non è una semplice cornice, ma il cuore pulsante di questa manifestazione. È tra i banchi che si formano i cittadini di domani.”

Dello stesso avviso anche Massimo Pici, Segretario Generale Provinciale del SIULP di Perugia, che ha ribadito il ruolo fondamentale del dialogo con i giovani nella prevenzione e nella diffusione della cultura della legalità.

Le testimonianze: da Falcone e Borsellino alla realtà sul campo

Uno dei momenti più intensi della giornata è stato l’intervento di Antonio Ingroia, Presidente della fondazione “Spazio Legalità”, storico allievo di Giovanni Falcone e stretto collaboratore di Paolo Borsellino.

Ingroia ha condiviso con gli studenti la propria esperienza al fianco dei magistrati simbolo della lotta alla mafia, invitando i giovani a considerare la legalità non come un concetto astratto, ma come una scelta quotidiana.

Particolarmente toccante anche la testimonianza di Luca Rampini, della Polizia di Stato, che ha raccontato la propria esperienza operativa in Sicilia e il rapporto costruito negli anni con le nuove generazioni.

“I ragazzi sono stati la nostra vera forza per raggiungere risultati importanti. Insieme siamo una forza, da soli non siamo niente.”

La cerimonia di premiazione

A conclusione della giornata si è svolta la cerimonia di premiazione, durante la quale sono stati conferiti riconoscimenti a figure delle istituzioni, della magistratura, delle forze dell’ordine e della società civile che si sono distinte per il loro impegno nel contrasto alle mafie e nella diffusione dei valori costituzionali.

Per gli studenti dell’Istituto Leonardi è stata un’esperienza di altissimo valore formativo: un’occasione concreta per confrontarsi con testimonianze autentiche, ascoltare storie di coraggio e comprendere quanto il senso civico e la legalità siano temi vivi e attuali.